Biografia

Il mio viaggio è iniziato su un aereo in volo da Venezia a San Francisco. Era l’8 agosto del 2014, avevo 19 anni quando sono partita.

In un certo senso, tutto quello che è stato prima è la storia di qualcun altro. E’ sicuramente la storia di chi mi ha conosciuta negli anni precedenti, di chi mi ha vista crescere, di chi ha creduto che avessi una possibilità di fare la differenza, e di chi ha detto che non potrà mai essere così. Oggi posso dire che la mia storia mi appartiene, io la creo con le scelte che faccio ogni giorno.
Ho sempre avuto una grande passione per la musica, fin da piccola. Quando avevo 7 anni ho convinto i miei genitori a prendere un pianoforte che poi ho imparato a suonare e con il quale scrivo le canzoni che presto potrete ascoltare.
Ci sono stati dei momenti in cui ho pensato che stare sul palco e cantare fosse l’unica cosa a farmi stare veramente bene. E adesso sento di amare ancora di più il palco, e il motivo è che so di non averne bisogno per essere felice. Non fraintendetemi, amo quello che faccio. Stare lì sopra è bellissimo, è un’emozione indescrivibile, ma non ho bisogno di salirci e ricevere gli applausi del pubblico per stare bene, non è l’unica cosa importante nella mia vita. Credo che la famiglia che hai e quella che ti scegli siano altrettanto importanti. E proprio per questo ora mi sento più libera di esprimermi e di dare tutto quello che posso quando mi esibisco. Sono dovuta andare dall’altra parte del mondo per capire alcune cose, per vedere posti nuovi, conoscere altre tradizioni, altre canzoni, altra gente. Ed è stato importante perché in quello che faccio, non posso e non voglio essere soltanto una cantante; lo devo a chi mi ascolta, e lo devo a me stessa. Voglio continuare ad emozionarmi ascoltando una canzone, voglio sempre avere la stessa curiosità, la stessa ammirazione e lo stesso rispetto per la musica e per chi la crea. Io penso veramente che la musica vada al di là di se stessa. Anche lei, come tutte le forme d’arte, racconta la vita, e per poter raccontare la vita si dovrebbe aver vissuto, aver fatto nuove esperienze, avere qualcosa da dire. Gli artisti che ammiro sono quelli che portano la loro vita sul palco.
Questa non è la fine di un percorso, ma è l’inizio. Ho scelto di esplorare e sperimentare con le mie canzoni, di raccontare le storie di chi non ha voce per raccontarle da sé, ma anche quelle di chi prima non aveva una voce e ora ce l’ha. Io.

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